Grignolino: nobile decaduto in attesa di riscatto

Un tempo, era uno dei tre “grandi nobili” del Piemonte, insieme a Barolo e Barbaresco. Poi, dalla fine del XIX° secolo, il Grignolino ha conosciuto un lento declino che l’ha portato ad essere quello che è oggi: un vino di nicchia, poco conosciuto al di fuori della sua regione d’origine ed amato soltanto da una ristretta cerchia di appassionati.

Quella del Grignolino è una storia particolare, che vale la pena di essere raccontata. Oggi è considerato poco più che un rosato, per via di quel colore rosso scarico tendente al mattonato e di quella corposità che a volte latita. Caratteristiche dovute al tipo di vinificazione moderna, contraddistinta da una macerazione piuttosto breve a contatto con le bucce.

Come dicevamo, un tempo però le cose andavano diversamente. Dopo lunghe macerazioni sulle vinacce – fino a venti giorni –, il Grignolino assumeva un colore ed un corpo oggi andati perduti. Per “limare” le spigolosità dovute all’importante carica tannica, si procedeva quindi con un lungo affinamento in grandi botti di rovere, anche quattro anni di invecchiamento. Il risultato era un vino elegante, vellutato, completamente diverso dal Grignolino che conosciamo oggi. Un grande nobile piemontese, appunto.

Qualche anno fa, un ristretto gruppo di vignaioli monferrini, tra cui Maurizio Vellano, si è messo in testa di tornare a produrre il Grignolino nella sua versione originaria, e di far così rinascere il cosiddetto “Grignolino storico”.

Oggi la Cantina Pierino Vellano propone in listino questo prestigioso rosso monferrino chiamandolo Osiri. Un nome che rimanda all’antico dio egizio Osiris. Cosa può centrare una divinità legata al Nilo e alle Piramidi, con le colline del nostro Monferrato? In apparenza, nulla. In realtà, c’entra una misteriosa statua ritrovata, nei primi anni Duemila, dove oggi si trova l’accogliente Osteria di Cà San Sebastiano. Una statua che ha a che vedere con una storia incredibile, alla Indiana Jones.

Storia che raccontiamo ogni domenica mattina, durante le visite guidate alle nostre cantine, insieme a molte altre: da dove deriva il nome Grignolino? Perché si abbina particolarmente bene con la bagna caoda?

L’appassionato troverà molte risposte per soddisfare le proprie curiosità.